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"Il cuore della pratica è lo zazen, in altre parole sedersi nella postura corretta sia del corpo che dello spirito. Lo stare fermi davanti ad ogni cosa, sia interna che esterna, è il metodo pratico che fa delle proprie illusioni la sorgente della saggezza.
Questo zazen è il perno essenziale di ciò che per noi è pratica religiosa.
Nel momento in cui il nostro spirito è pronto a corrispondere a questo sedersi, può nascere spontaneamente un sentimento di rispetto e d'unicità con il tutto che ci circonda"

Roberto Kengaku Pinciara

  

Se pensate che lo Zen sia un filosofia, uno stile di vita o una corrente di pensiero, una delle tante forme prese dal Buddhismo nel suo cammino, dall'India alla Cina al Giappone e, oggi, in Occidente, non siete sulla buona strada.

Trasmesso da 2.500 anni di maestro in maestro con una linea ininterrotta si successione, lo Zen è arrivato fino a noi unicamente grazie alla sua pratica: lo zazen (meditazione seduta).

Praticato con il maestro e in gruppo, esso vi aprirà la strada verso una dimensione forse ancora sconosciuta, ma già presente qui, davanti a ciascuno di noi: la viva realtà del nostro Sè originale, natura misteriosamente sottile della vita che ci anima.

 

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Image Carlo Hogaku Faleschini
Inizia a praticare a Komyoji con il maestro Kengaku Pinciara nel 1997.
Nel 2001 riceve l'ordinazione a Bodhisattva con il nome di Hogaku.
Nel 2006, su indicazione del suo maestro, diventa responsabile del Centro Zen di Milano.

Attualmente è ancora allievo del Maestro Roberto Kengaku Pinciara; è responsabile del Centro di Milano HoUnDo, residente presso la comunità di Komyoji con l'incarico di amministratore e responsabile dei lavori, nonché Presidente dell'Associazione Centro Zen Komyoji.