Chi siamo – MushinKan ASD

Il Dojo, l’Associazione e alcune delle Discipline praticate, in particolare Zen e Spada Giapponese, sono stati curati, fatti crescere e mantenuti vivi e attivi dal compianto Maestro Carlo Hogaku Faleschini fino alla sua dipartita il 25 Gennaio 2020. Dopo un periodo di gestione straordinaria e attraversando i lockdown dovuti al COVID, la gestione e organizzazione del MuShinKan sono state affidate al nuovo Direttivo e Presidente supportati da alcuni Soci.

A seguito dell’entrata in vigore della riforma dello Sport (D Lgs 36 e 39 del 2021), la MuShnKan ASD, associazione sportiva dilettantistica, si conforma alle disposizioni normative e nomina la Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni

Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni – recavid@mushinkan.org
Anna Guccione  
Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni (RECAVID)

Per contattare il Direttivo scrivi a direttivo@mushinkan.org

Il Consiglio Direttivo in carica a partire dal 2023-2024

Presidente Rodolfo Rotta-Gentile
Vicepresidente Paolo Boccaletti
Consigliere Domenico Alfiero
Consigliere Mauro Bazzucchi
Socia Sostenitrice Elisa Locatelli

 

Il Consiglio Direttivo in carica fino al 2022-2023

Presidente Roberta Rivosecchi
Vicepresidente Ambrogio Aguadri
Consigliere Martino Milella

Fondazione dell’Associazione MuShnKan ASD


Carlo Hogaku Faleschini pone la prima firma allo statuto

Annuncio con piacere ed orgoglio (facendo io parte dei soci fondatori) la nascita dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Mu shin Kan.

Molto che si potrebbe dire quando si costituisce un’associazione, il rischio di cadere nel melenso o nel retorico mi hanno fatto decidere di pubblicare i punti fondamentali dello Statuto, che ben ne raccontano scopi ed intenti e augurare ogni bene ed ogni fortuna a questa realtà appena costituita e fondata su relazioni, affetti, pratica, … che viviamo insieme da anni.

Il nome dell’Associazione Mu (negazione) Shin (mente/spirito) Kan (luogo/centro formativo), ovvero Scuola della Mente Vuota (da pregiudizi ovvero aperta), è liberamente tradotto in Scuola della Mente Aperta.

Scopo
L’Associazione non ha scopo di lucro. Si propone al contesto pubblico come associazione sportiva dilettantistica, culturale e ricreativa.
L’Associazione vuole essere strumento per la pratica di attività corporee e discipline sportive dando rilievo al loro aspetto educativo ed etico.
L’Associazione intende perciò individuare e stimolare un ambito di ricerca personale e di gruppo (Scuola) attento e aperto (Mente vuota da pregiudizi = Non Mente), per riscoprire e realizzare il senso dell’umanità di ciascun essere umano. Essere umano nei suoi aspetti complementari:

  • la parte fisica/materiale e la parte immateriale/mentale/spirituale/etica,
  • individuale e collettivo.

Per questo l’Associazione si propone come il luogo di incontro di diverse vie, discipline e studi, e si organizza come una comunità di uomini e donne.

Identità ed eredità spirituale dell’Associazione
L’Associazione vuole raccogliere e valorizzare l’eredità spirituale ed organizzativa della Associazione Zen Ho Un Do di Milano:
“Lo spirito dell’educazione Zen, tuttavia, non intende porsi in maniera esclusiva nei confronti di altre fedi, credi, costumi religiosi o paradigmi culturali. Perciò, non proporrà se stesso come alternativo a chicchessia, ricercando, piuttosto, lo svelamento di quella attitudine a guardare semplicemente e direttamente alla vera natura dell’esperienza umana”.
Inoltre vuole privilegiare, non in modo esclusivo, la via e lo spirito delle antiche arti marziali giapponesi. Tale via si è trasformata nel tempo fino al nostro contesto storico e sociale ovvero si è trasformata da percorso di apprendimento delle tecniche di combattimento (bu-jutsu) in via di perfezionamento del sé (bu-do) con un preciso contenuto etico (liberamente tratto dal Budo Kensho).
L’associazione perciò è aperta a tutti colore che, indipendentemente dalla professione di fede buddista o pratica marziale, vogliono concorrere alla ricerca e all’approfondimento delle motivazioni esistenziali comuni a tutti gli esseri umani attraverso l’utilizzo del corpo.

Art.4 Oggetto
Per il conseguimento dello scopo sociale l’Associazione potrà:
4.1) promuovere attività sportive, ricreative e culturali;
4.2) promuovere attività motorie per il migliorare la consapevolezza della propria percezione corporea;
4.3) gestire in proprio i luoghi (palestra, dojo, impianto sportivo o altro) idoneo allo svolgimento della proprie attività;
4.4) diffondere informazioni e riflessioni utilizzando qualsiasi strumento di comunicazione di massa;
4.5) cooperare con altre associazioni per iniziative comuni, in coerenza con i rispettivi statuti;
4.6) effettuare affiliazioni a federazioni sportive e ricreative, a carattere locale, nazionale e internazionale.


I soci fondatori
Grazie a Lorenzo per presenza e scatto delle foto di gruppo e a Carlo/Carletto (anche) per scatti e materiale fotografico (che non pubblico qui)